Offerte
Blogroll
Hotel 3 stelle a Bellaria per famiglie
Articoli recenti
Categorie
- bellaria
- bellaria film festival
- concerto
- eventi bellaria
- groove city
- hotel bellaria
- hotel bellaria all inclusive
- hotel bellaria all inclusive agosto
- hotel bellaria all inclusive settembre
- hotel bellaria bambini
- hotel bellaria estate 2009
- hotel bellaria notte rosa
- hotel bellaria per bambini
- hotel bellaria per famiglie
- hotel bellaria prezzi 2011
- milleluci
- notte rosa
- offerte bellaria giugno
- offerte bellaria maggio
- offerte ponte 2 giugno 2009
- ponte 2 giugno
- prezzi hotel bellaria
- vacanze bellaria



Ufologi a convegno a Bellaria
Gli Ufo si danno appuntamento a Bellaria. Niente paura, in realtà a darsi appuntamento sono quanti sono appassionati di oggetti volanti non identificati. “Gli Ufo da ieri ad oggi”: è infatti il titolo del Primo Convegno Ufologico Romagnolo, a cura del Centro Ufologico Nazionale che si terrà al Teatro Astra domenica 14 marzo. Sarò presente anche Roberto Pinotti, Segretario Generale dello stesso Centro. L’evento è organizzato con il Patrocinio del Comune di Bellaria Igea Marina,
Non a caso l’evento si tiene a Bellaria Igea Marina: la cittadina romagnola , infatti, fu durante gli anni Settanta una delle località in cui si registrò il maggior numero di avvistamenti.
Durante il convegno sarà proiettato “1978: Attacco alla Terra”, il documentario girato da Adolfo Conti che parla di quelle manifestazioni così inspiegabili. Un reportage che, a distanza di trent’anni, ricorda e ricostruisce quei giorni di gloria dell’ufologia mondiale, approfondendone la lettura e cercando di fornire le risposte ai molti quesiti rimasti insoluti. Apparizioni di oggetti volanti ma anche fenomeni geofisici anomali, resi ancor più misteriosi poiché regolarmente documentati, che finirono alla ribalta dei giornali e delle televisioni. Emblematicamente, solo in Italia in pochi mesi si contarono più di duemila avvistamenti.
Bellaria Igea Marina, come detto, fu teatro di molti degli avvistamenti “romagnoli”, che trovano spazio nel reportage e dei quali uno venne addirittura immortalato dalla macchina fotografica di Elia Faccin.